Ok, non faccio parte di questo gruppo, quindi dovrei starne fuori, ma da figlia, mi sento in dovere di dire qualcosa.
Per quanto lontano ci sembri, questo mondo, in realtà, è di fianco a noi tutti i giorni.
Poi vi dirò, sono figlia da 13 anni e non ho ancora capito del tutto quello che succeda dall’altro lato.
Il comportamento delle mamme varia in base all’età del soggetto con cui ha a che fare; ad esempio, se si trova a parlare con un bimbo farà la voce dolcissima e amichevole, che tu, figlio adolescente, non senti da almeno sei anni, invece quando si scontra con un individuo di età maggiore ai 10 anni, inizierà a parlargli come parla con il figlio adolescente di cui parlavamo. Che poi, posso dirlo?! Quella dannata vocina per i bimbi, è estremamente fastidiosa: SONO BAMBINI, NON CANI CON GLI OCCHI LANGUIDI. Ovviamente non sono esperta di psicologia infantile, ma credo che pure quei nanerottoli la odino.
I gruppi Whatsapp, tipo quello della scuola, o quello dello sport, come funzionano? Perché continuano ad arrivare notifiche da essi?! Cosa avranno mai da dirsi. Scatenano guerre su ogni cosa, e nel peggiore dei casi, quello più grave, quando c’è un problema davvero catastrofico, prendono un provvedimento dal quale non si torna più indietro: IL COMITATO. So che questa parola vi ha fatto rabbrividire. E’ un insieme esplosivo di mamme arrabbiate che raggirano il problema, autoconvincendosi che non esista, per non risolverlo.
Quando ci domandate “cosa avete fatto a scuola?”, quale risposta vi aspettate di preciso?! Nel senso, cosa volete che si faccia in una scuola?! Capisco che siano passati anni da quando ci siete andate voi, ma più o meno quello si fa: noia, merenda, scrivere, crisi di nervi, noia, leggere, noia l’ho già detto? La risposta più che ovvia è “niente”, anche perché non abbiamo voglia di spiegarvelo. State tranquille, il giorno in cui accadrà qualcosa di bello e interessante, quale uno sciopero generale per una questione inutile innescato da noi studenti per non fare lezione, ve lo comunicheremo.
Altra piccola curiosità, ma cosa si dice quando fate quelle assemblee per eleggere la rappresentante di classe? Si discute di che cosa? E’ un mondo così oscuro questo! Si espongono le proprie idee oppure si ascolta qualcuno dandogli ragione perché non si ha voglia di contraddirlo?! Automaticamente la rappresentante dei genitori diventa il capo del mondo, e così il figlio/a per osmosi. Io non sono mai stata la figlia della rappresentante, quindi guardatemi male.
Qual è il problema con noi adolescenti? Veramente non ci capite? Non dite che siamo noi che non vi vogliamo perché non è assolutamente vero… ok forse a volte è così, ma è perché vi ponete in modo sbagliato. Non siete stati adolescenti anche voi? E’ inutile che ci fate la morale, su cosa fare o non fare, perché lo sappiamo che lo avete fatto anche voi, abbiamo un agente segreto, specializzato in nostro sostegno, che si chiama NONNA, quindi sappiamo benissimo tutte le vostre marachelle.
Vi chiedo un piacere, mentre siamo impegnatissimi, e vi ricordo che fare zapping sdraiati a testa in giù guardando Instagram allo stesso tempo, è un impegno, un impegno enorme, non passateci le zie di 15° grado che non vediamo da quando abbiamo 1 mese. “Sì, sì è qui te la passo” perché, ma perché, che le dico “No mà, non passarmela” e mi dà il telefono “Dai è la zia Gertrude, l’ultima volta che ti ha visto avevi 2 mesi, ti ha preso in braccio… ricordi?” ma come facc- “ Ciaoooo amorino, ti ricordi di zia? Come stai?” Oddio, amorino, che è?! “Bene bene… ehm” Dai dì qualcosa “A scuola come va?” A scuola?! Cosa vuoi che ti dica che sono bravissima e che i professori mi stimano, quando in realtà la cosa più intelligente che ho pensato è stata creare le lenti a contatto per fare vedere agli animali i colori come li vediamo noi, che tra l’altro sarebbe geniale. “Esci con le amiche?” ceh, prima la scuola e adesso le amiche, ha smesso di prendermi in giro?! Ho un’amica con cui faccio le gare di rutti, cosa devo dirle?! “Mamma mi dice che esci e ti diverti con loro, sono ragazzine con la testa sulle spalle” Ecco, ecco di chi è la colpa! Perché dice che sono responsabile e circondata da persone di un certo livello, quando sono praticamente sola e con un QI di un pesce rosso annegato.
Le ciabatte, queste caspita di ciabatte! Ho su le calzettone natalizie, a cosa mi servono le ciabatte, e poi sfatiamo il mito, non è di certo colpa del girare per casa scalza se mi prendo un raffreddore, è perché… perché dovevo prendermelo.
Bene, queste erano un po’ di cose a me oscure, su questo mondo. Ho associato queste cose alle mamme perché da me se ne occupa lei, ma sarebbe divertente fare uno scambio, un po’ come in “10 giorni senza mamma”.
Da voi queste cose le fa mamma o papà? Vorreste anche una versione sui padri?
Vi saluto, e se sopravvivo al mese degli scrutini ci sentiamo.
Bye bye!
Chiara
