Scuola

Tipi di compagni di classe

Buongiorno, o buonasera amici!

Quanti siete in classe? Quante litigate o risate avete fatto con i vostri compagni?

Oggi vi illustrerò alcuni tipi di compagni di classe che potreste incontrare nel corso della vostra carriera scolastica. Che vi stiano simpatici o no, i vostri compagni diventano automaticamente parte della vostra vita; ti leghi a loro, poiché ci passate molte, ma molte ore, insieme.

Partiamo subito!

Il lecchino: ahhhh… eccolo qui! Lui è quello che alla mattina alle 8.00, appena entri in classe, saluta calorosamente il professore, e se potesse gli porterebbe anche un cornetto. Ricorda sempre al prof i compiti, e le eventuali interrogazioni. Non è mai sgarbato, e se si decide di fare casino lui si ritira dicendo che è da immaturi, ma fattela una risata ogni tanto! Se prende un voto inferiore di 10 va dal professore e parla per 6 ore, per chiedere spiegazioni, beh, sapete un 8 è troppo poco per lui. Durante l’ora di musica, quando si fanno gli ascolti, alla fatidica domanda “Vi è piaciuto questo brano?”, nonostante non abbia mai ascoltato quel genere di musica prima, dice che è fantastico e che lo riascolterebbe, intanto gli altri dormono beatamente. E’ sempre seduto al primo banco, non ti puoi sbagliare.

Lo scroccone: “Non è che hai una penna in più?”, “Mi dai un pezzo di merenda? Sai l’ho dimenticata”, “non è che…” Sì se vuoi ti presto mia nonna, è l’unica cosa che ancora non mi hai chiesto! E’ quello che non ha mai niente, che eredita dal compagno di banco. Se hai lui di fianco sei morto, non avrai più niente di tuo, dovrai condividere tutto. Io lo odio, perché le mie cose sono mie e basta, sì lo so sono poco generosa, ma non mi importa.

L’orologio: lui è quello che ha l’orologio al polso, ed è vittima di tutti quelli che non lo hanno. “Sai l’ora?”, “Sì, sono le 10.15”, passano 10 minuti “L’ora?”, e tu giustamente rispondi “10.25”, dopo altri 5 minuti “Sai…”, e lì esasperato “Sono passati 5 minuti, non puoi chiedermi continuamente l’ora, è estremamente stressante!”. E per vostra informazione, gli orologi vengono venduti, anche a poco, ve li consiglio, sono prodotti ottimi, soprattutto per non rompere le scatole ai compagni.

Il casinista: ogni giorno, ogni ora, questo si inventa qualcosa di nuovo. La DAD non lo ostacola affatto, può dire che si sente a scatti alla professoressa, in modo che lei si preoccupi e preoccupata lasci la riunione, lì prende potere e parla o mette canzoni ridicole. All’intervallo si scatena l’inferno, palline di stagnola corrono sul pavimento, urla dei professori esasperati si diffondono nel corridoio, insomma accade tutto quello che può accadere.

Il timido: non parla mai, è sempre infondo alla classe, non interviene nei litigi… è perfetto! Quando lo hai compagno di banco sei in paradiso, non ti rompe le scatole, non continua a parlarti di cose a cui te non frega nulla… TOP!

Il matematico: lui prende tutto in modo realista, nel senso: fa l’analisi, stima la percentuale e poi ti dà una risposta. Le sue frasi iniziano con “Secondo i miei calcoli…” e inizia a darti cifre di cui capisce solo lui, e tu per gentilezza, lo guardi e annuisci. Nei temi parla dell’arco di tempo in cui sono avvenute le vicende con estrema precisione, e i luoghi hanno distanze citate con cifre imbarazzanti: con 200 cifre dopo la virgola, zeri e quant’altro. Lui si fa la media precisa dei voti, e se gliela chiedi la fa anche a te. Ottimo avercelo di fianco a fine quadrimestre, puoi sapere quali sono i tuoi voti in pagella!

Il poeta: temi lunghi sei anni e voti altissimi in italiano. E’ l’unico che capisce a pieno il significato, e il messaggio di una poesia, oltre al professore. Se devi fare un testo, e sei in gruppo con lui, sei a posto, hai un 10 e lode assicurato!

La modella dei poveri: alla mattina si alza alle 6.00 per vestirsi perfettamente. Entra in classe sventolando i suoi capelli, arriva al suo banco, posa amorevolmente lo zainetto firmato comprato dalla mami, si siede e tira fuori il materiale scolastico, tutto abbinato, dello stesso colore, pastello ovviamente! Prende appunti ordinati e colorati, per poi vantarsene con i compagni. All’intervallo esce dalla classe ondeggiando e ti parla delle più grandi firme, e tu tipo “Mh… interessante, si come no! UHHHH wow, veramente sono uscite quelle scarpe?!”. Il suo problema esistenziale è di che colore farsi le unghie… eh già! Avercela di fianco è uno sbatti!

Va bene ragazzi, questi sono i tipi di compagni di classe più comuni. Voi quali avete in classe? Quale vi sta più antipatico?

Io vi saluto, un bacio. Alla prossima!

                                                                                                                      Chiara

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