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Cose insensate che la mia famiglia fa – edizione Natale

Buongiorno amici!

Dato, che dal 1° Dicembre, io sono entrata nel mood natalizio, oggi vi elencherò alcune tradizioni, insensate, che ogni anno si ripetono nel periodo di Natale.

Tra le tante cose che non capisco, ce ne è una, che da tanti anni mi lascia un enorme punto interrogativo sulla testa: il panettone, ora vi spiego il perché. Io preferisco indubbiamente il pandoro, privo di uvetta e canditi, che tolgo. Anche i miei genitori tolgono sempre qualcosa, perché non gradita, penso che gli unici che lo mangiano completo siano i miei nonni. A questo punto a me sorge una domanda: perché non compriamo il pandoro?! La risposta che mi hanno fornito è: “Il panettone è più buono” … non insisto, e non mi oppongo, tanto è inutile. Però se si comprasse il panettone con le gocce di cioccolato sarebbe meglio, no?!

Altra tradizione insensata è quella del tronchetto, il dolce. Ogni Natale ci ritroviamo questo coso da mangiare, che tutti odiano: non piace né a me, né ai miei credo, e i miei nonni non ne vanno pazzi. Finito il pranzo viene portato in tavola dalla mamma, con tutti i piattini e cucchiai… lì sei fregato, devi mangiarlo, non puoi scappare. Devo dire, che se potessi, lo lancerei fuori dalla finestra, lo odio da morire.

Questa più che una tradizione, è una specie di abitudine. La mattina di Natale, ci si alza, i miei si scambiano i regali, andiamo giù, apro i regali e colazione. Verso mezzogiorno arrivano i miei nonni, con il tronchetto, e mio nonno prende tutte le carte dei regali scartati e le va a buttare, è sempre così. Non un anno che non l’ha fatto. Non so cosa ci trovi nel buttare via le carte regalo, però contento lui.

Il polpo, è il mio peggior incubo, oltre al tronchetto. Ogni Natale viene cucinato da mia nonna, e portato nel solito contenitore, poi sta lì, tutto il pranzo, con i tentacoli che mi fissano. Insieme a lui, alla viglia, quando facevamo la cena, tradizione ormai persa, arrivavano i nonni con l’anguilla, questa sì che mi dava ribrezzo. Era orribile, veramente brutta e vomitevole. Veniva mangiata solo dal nonno, e forse la nonna, ma non ne sono certa.   

 Il sorbetto al limone, che viene comprato per ogni festa. Tipicamente, non è mai alla consistenza giusta. Un anno era talmente congelato, che lo abbiamo dovuto lasciare lì, a sciogliersi, per un botto di tempo; avremmo potuto usare lo scalpello per mangiarlo. L’anno seguente era caldo, ormai, scioltissimo, lo bevevamo. Io ho provato a dire a mia mamma di lasciare perdere, ma lei si ostina a comprarlo.

Bene, queste erano alcune di quelle cose inspiegabili che la mia famiglia fa, in edizione natalizia.

Spero vi siate divertiti, e che vi sia piaciuto. Fatemi sapere se siete teampandoro o teampanettone.

Ci becchiamo alla prossima!

                                                                                                          Chiara

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